Susa
Martedì 12 Aprile 2011 23:31    PDF Stampa E-mail
Zigurat di Choga-Zanbil

 

 
Susa e` stata una delle piu` grandi citta` antiche dell`Iran e una delle prime ad essere indagata dagli archeologi. Dal 1888 fino al 1978 l’attivita’ di scavo sul sito e’ stata ininterrotta e, soprattutto i francesi, hanno tentato di restituire alla storia i fasti di una citta’ che dal IV millennio a.C. fino 331 a.C. ha rappresentato una porta verso le alture dell’altopiano iranico. La citta,’ prima influenzata dai fervori culturali della Mesopotamia (IV-III millennio a.C.), poi appartenente all’orbita politica elamita (II-I millennio a.C.), documenta con grande chiarezza il doppio ruolo svolto dall’insediamento che seppe formulare nuove esperienza artistiche nate dalla fusione di due creativita’, linguisticamente e culturalmente, diverse. Susa rappresenta la capacita’ di sapere ereditare le esperienze culturali di aree a lei limitrofe e fonderle con quella che e’ la propria cultura di appartenenza. Il prodotto di nuovi sincretismi culturali sara’ la piu’ grande eredita’ che la citta’ seppe lasciare alle successive occupazioni achemenidi. La citta’ subi’ due grandi distruzioni nell’arco di 300 anni quando, prima Assurbanipal, nel 640 a.C., e poi Alessandro, nel 331 a.C., misero a ferro e a fuoco l’intera citta’.
La citta’ seppe successivamente organizzarsi lungo il settore orientale dell’insediamento per diventare, nel IV sec. a.C., la nuova capitale dei sasanidi sotto il regno di Shapur I.Le ceramiche e l’arte toreutica fanno di Susa tra i centri piu’ significativi di tutto l’Iran. La citta` si estende su quattro piccole colline: accanto all`Acropoli sorge l`altura principale, la ‘Citta` Reale’, una volta quartiere dei funzionari di corte. A nord-ovest della ‘Citta` Reale’, si erge ‘l`Apadana’, dove Dario I fece costruire la sua residenza e un’intero quartiere pubblico. L’ultima collina, la ‘Citta` degli Artigiani’, ha un occupazione principalmente datata al periodo Seleucide (331-190 a.C.) e Partico (190 a.C.-224 d.C.).Lungo il settore occidentale dell`antica citta` si erge la tomba del profeta Daniele costruita nel 1870 d.C. e` dedicata al profeta ebreo. Lungo il fiume Dez si trova notevolmente ben conservato lo Zigurat di Chogha Zanbil. E` il migliore esempio esistente di architettura elamita ed e` stato riconosciuto e registrato dall`UNESCO. In origine possedeva cinque piani concentrici ma ora ne rimangono soltanto tre che raggiungono un altezza complessiva di circa 25 m. Dur-Untash, fondata dal re Untash-Gal a meta` del XII sec. a.C., svolgeva il doppio ruolo di centro politico e soprattutto religioso, citta’-santuario magnificata e accudita dai sovrani medio-elamiti che dedicavano al centro cerimoniale e religioso nuovi magnificenti templi. La citta’, dopo essere stata profanata dai saccheggi di Assurbanipal verso il 690 d.C., non seppe piu’ risollevarsi.Lo zigurat, che ora e` la struttura piu` importante di Dur-Untash, era dedicato a Inshushinak, il dio supremo degli Elamiti e padrone di Susa; in origine sulla cima dello zigurat c`era un tempio quadrangolare dedicato a lui e accessibile solo ai capi supremi della societa` elamita. Lo zigurat si ergeva su una base a pianta quadrata, i cui lati misuravano 105 m., per poi svilupparsi in altezza con piani successivi concentrici che culminavano in una terrazza che ospitava il tempio, residenza delle divinita’ (in sumerico šahuru).A sinistra della strada che esce da Choga-Zanbil in direzione di Susa si ri nvengono i resti della citta` elamita di Haft-e Tepe, datata alla meta’ del II millennio a.C.